Comunità diocesana
Conferito il ministero del Lettorato a due seminaristi e a cinque candidati al diaconato permanente
Nella giornata in cui si celebrava la Domenica della Parola di Dio, nel pomeriggio di domenica 25 gennaio nel Santuario N. S. delle Grazie al Molo l’Arcivescovo ha presieduto la S. Messa con il conferimento del Ministero del Lettorato ai seminaristi Andrea Ravasi ed Emanuele Morasso e ai candidati al diaconato permanente Roberto Aicardi, Ettore Navone, Henry Gonzales, Dario Giglioli, Mario Giovanni Di Vece.
Alla celebrazione – animata nei canti dai cori delle parrocchie di San Fruttuoso e del Sacro Cuore di Carignano – hanno preso parte il Vicario Generale Mons. Marco Doldi, i Vicari episcopali, i sacerdoti formatori del Seminario e diversi presbiteri e diaconi permanenti.
Nell’omelia, commentando il Vangelo del giorno (Matteo 4,12-23), Padre Tasca ha richiamato il cuore del Vangelo proclamato: l’iniziativa di Gesù che passa, vede e chiama. “Non siete voi ad aver scelto questo ministero – ha detto – ma è il Signore che vi ha chiamati attraverso la Chiesa. Come Pietro e Andrea, anche voi siete raggiunti da una Parola che vi chiede di lasciare qualcosa per seguirlo”.
Il ministero del Lettorato non è un semplice compito liturgico, ma una vera responsabilità ecclesiale. “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini, dice Gesù a Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni. Essi lasciano le reti e lo seguono, inaugurando il cammino della Chiesa. Il ministero del lettorato si colloca simbolicamente in questa stessa dinamica: una chiamata a seguire Cristo e a partecipare alla sua missione. “Seguirono Cristo perché affascinati da Lui – ha sottolineato l’Arcivescovo – accogliendo la chiamata. Questo è chiesto anche a voi: accogliere il servizio che vi viene chiesto all’interno della Chiesa”. Il lettore è infatti colui che, nella liturgia, rende presente la voce di Gesù che continua a chiamare uomini e donne alla conversione.
Dopo l’omelia ha avuto luogo il rito di istituzione dei lettori; nel Rito esplicativo a ciascuno è stata consegnata la Bibbia, segno visibile del servizio affidato.
Nel consegnare la Sacra Scrittura, l’Arcivescovo ha ricordato: “Ricevi il libro delle Sante Scritture e trasmetti fedelmente la Parola di Dio, perché germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini”.
La scelta del Santuario delle Grazie al Molo ha dato alla celebrazione un significato particolare. Proprio in questo luogo, secondo la tradizione, approdarono i santi Nazario e Celso, portando il primo annuncio cristiano sulle coste liguri.
“Non è casuale – ha osservato in apertura Padre Marco – che il lettorato venga conferito qui. Questo santuario ci ricorda che la Chiesa di Genova è nata dall’annuncio della Parola. Voi oggi vi inserite in questa lunga storia di evangelizzazione”.
Nel solco del Vangelo di Matteo, dal lago di Galilea al porto di Genova, la chiamata di Gesù continua a risuonare. Il ministero del Lettorato ne è un segno concreto per una Chiesa evangelizzatrice e missionaria.
