Comunità diocesana
Celebrata la Messa crismale. L’Arcivescovo ai presbiteri: «Ravvivate la missione»
Questa mattina in Cattedrale l’Arcivescovo ha presieduto la solenne Messa Crismale, momento centrale della Settimana Santa che riunisce il presbiterio diocesano attorno al proprio vescovo. Alla celebrazione hanno preso parte numerosi sacerdoti, religiosi e religiose, insieme ai vescovi mons. Canessa, mons. Lupi, mons. Balestrero e mons. Panizza, in un clima di comunione ecclesiale e partecipazione.
Durante la liturgia, i presbiteri hanno rinnovato le promesse sacerdotali, segno della loro fedeltà al ministero e del legame con la Chiesa diocesana. La celebrazione è stata caratterizzata anche dalla benedizione degli oli santi: l’olio degli infermi, l’olio dei catecumeni e il sacro crisma, che saranno utilizzati nel corso dell’anno per i sacramenti.
Nel cuore dell’omelia, padre Tasca ha rivolto un invito forte e diretto al clero, esortando a riscoprire con autenticità la propria vocazione: «siate presbiteri che ravvivano la propria missione», un richiamo a non vivere il ministero in modo routinario ma con rinnovato slancio evangelico.
L’Arcivescovo ha sottolineato come il sacerdote non possa mai considerarsi isolato, ma sempre inserito in un cammino condiviso: «nessun presbitero realizza la propria missione da solo», richiamando così il valore della comunione e della corresponsabilità nella Chiesa.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della missionarietà, intesa come capacità di portare il Vangelo nelle situazioni concrete della vita quotidiana. «Ravvivare la missione» significa, secondo Tasca, ritrovare entusiasmo, zelo pastorale e vicinanza al popolo di Dio, evitando il rischio della stanchezza o dell’autoreferenzialità.
Non è mancato un riferimento alla dimensione sinodale: camminare insieme, ha spiegato, è «accettare la disciplina della comunione ecclesiale», lasciandosi guidare dallo Spirito Santo nel servizio alle comunità.
Infine, l’Arcivescovo ha indicato alcuni atteggiamenti concreti per vivere il ministero con autenticità: la preghiera condivisa, la fraternità tra sacerdoti e la partecipazione alla vita diocesana. Un invito sintetizzato in un’esortazione chiara: «condividere la passione per il popolo che Dio ci ha affidato».
