Genova e Liguria
Cardinale Pietro Boetto, una memoria che diventa storia
PRESENTATI GLI ATTI DEI TRE CONVEGNI PROMOSSI DA ILSREC E DIOCESI PER GLI 80 ANNI DALLA MORTE
Il Cardinale Boetto e i suoi collaboratori, la salvezza di Genova e il valore della memoria. Sono questi alcuni dei temi al centro della presentazione degli Atti dei tre Convegni promossi dall’ILSREC e dall’Arcidiocesi di Genova nell’ottantesimo anniversario della morte del Cardinale. Il volume, pubblicato nel nuovo numero della rivista scientifica Storia e Memoria, porta il titolo La Chiesa del Cardinale Pietro Boetto, i sacerdoti e i cattolici nella Resistenza genovese.
A introdurre l’incontro, nella sede dell’ILSREC, il presidente dell’Istituto Giacomo Ronzitti, che ha ricordato il lungo rapporto di collaborazione con le istituzioni civili e culturali del territorio e, in particolare, il percorso avviato con l’Arcidiocesi. Un progetto nato nella primavera del 2025, quando Ronzitti e Franco Manzitti incontrarono l’Arcivescovo Marco Tasca per consegnargli alcuni volumi sulla Resistenza ligure. Da quella conversazione nacque l’idea di dedicare un percorso di ricerca alla figura di Boetto, a ottant’anni dalla sua morte. I tre Convegni hanno permesso di approfondire, con un approccio rigorosamente storico-scientifico, non soltanto la figura del Cardinale, ma anche l’azione dei sacerdoti e dei cattolici genovesi durante la guerra e la lotta di Liberazione. Una storia fatta di sensibilità diverse, accomunate dall’impegno per la libertà e per la salvezza della popolazione. Boetto fu, in quei mesi drammatici, un punto di riferimento per la città. Attraverso i sacerdoti della Diocesi venne organizzata un’opera di soccorso necessariamente clandestina, che consentì di aiutare e mettere in salvo numerose persone perseguitate, in particolare gli ebrei.
L’articolo integrale su Il Cittadino n. 33