Chiesa e Mondo
1 maggio, festa del lavoro. Il Messaggio dei Vescovi italiani
“Il lavoro e l’edificazione della pace”
“Il lavoro e l’edificazione della pace” è il tema del Messaggio dei vescovi italiani per la prossima Festa del Lavoro. “In un tempo come il nostro caratterizzato dal crescente incalzare di conflitti bellici, siamo chiamati a interrogarci sulla ricaduta sul lavoro e sulle condizioni inedite in cui l’attività umana oggi si trova. L’essenza del lavoro umano è quella di un’azione collettiva generativa. In una fabbrica, in un ufficio, in agricoltura, ogni giorno le persone si coordinano e cooperano per azioni che contribuiscono a creare comunità, per accrescere con nuovi prodotti e servizi la biodiversità civile ed economica della Terra”. Da questo incipt si coglie l’attualità di questo testo, che affronta le ricadute anche etiche del lavoro “con obiettivi bellici”.
Se è vero che oggi il lavoro umano si intreccia sempre più con la pace e la guerra, è vero che l’apporto nuovo e ancora poco approfondito dell’intelligenza artificiale può contribuire soprattutto ad una corsa a nuove armi, sempre più sofisticate ed efficaci: le spese militari oggi hanno raggiunto il 2,5% del PIL mondiale, e la tendenza è quella all’investimento nell’industria bellica piuttosto che in altro.
L’invito dei Vescovi italiani è quello di fare memoria, nella festa del lavoro, dell’importanza della vocazione alla pace anche in ambito lavorativo. L’auspicio è quello della riconversione dell’industria bellica “in impianti civili, produttori di beni, atti a migliorare la qualità della vita”.
La Diocesi di Genova ha in programma una serata in preparazione alla festa del lavoro: appuntamento giovedì 30 aprile alle ore 17.30 a Santa Marta e alle ore 18.30 alla Sala Quadrivium. Dopo la celebrazione per il mondo del lavoro presieduta da Mons. Marco Tasca è in programma il convegno “Dignità del lavoro a 45 anni dalla Laborem Exercens”, con un focus sulla situazione ex Ilva.
Leggi qui il testo integrale del Messaggio.
