Prorogata fino al 16 marzo la Quasi oliva di Barabino

È stata prorogata fino al 16 marzo al Museo Diocesano la mostra “SACRO & POP. La Quasi oliva speciosa in campis di Nicolò Barabino, capolavoro della pittura dell’Ottocento”.
Il quadro di Nicolò Barabino esposto al Museo – la famosa Madonna con Bambino – è stato eseguito per la chiesa di Santa Maria della Cella in Sampierdarena (città natale dell’artista).
Il dipinto fu presentato alla Esposizione Nazionale di Venezia del 1887, dove, notato dalla regina Margherita di Savoia, fu acquistato e collocato nella camera da letto della sovrana presso la Villa Reale di Monza.
Barabino dovette così realizzare per la chiesa di Sampierdarena una replica cui apportò significative varianti, specie nella scelta degli elementi di contorno, sostituendo tra l’altro la presenza di simboliche arance con ricche fronde di ulivo, da cui derivò la popolare definizione di Madonna dell’ulivo con cui l’opera è anche conosciuta.
Un altro passo importante fu la commissione per l’ancor più complessa Madonna del Rosario destinata alla basilica di Santa Maria Immacolata in Genova.
Ma Barabino realizzò ulteriori repliche, per esempio nel piccolo trittico acquistato dal banchiere genovese Luigi Rossi, stimolando anche altri artisti come lo scultore Giulio Monteverde che rielaborò la Quasi oliva nel gruppo marmoreo scolpito per la tomba di Domenico Balduino a Staglieno.
Le due versioni principali della pala furono da subito oggetto di una divulgazione di immagine straordinaria, innanzitutto attraverso la fotografia e poi mediante la sua riproduzione in oggetti finalizzati a una devozione domestica trasversale rispetto ai ceti: copie di artisti dilettanti, disegni, stampe, immaginette, finti arazzi e stendardi, sbalzi metallici, statuine in maiolica policroma.
CARNET BARABINO PALAZZO ORSINI E BASILICA DELL’IMMACOLATA
VISITE GUIDATE

Accanto all’esposizione al Museo Diocesano, è in corso di svolgimento anche un un evento collaterale, che consiste in un percorso di visita diffuso, che si snoda su 5 siti che presentano e illustrano altre opere di Nicolò Barabino.
Tale percorso è racchiuso in un CARNET, con una formula di bigliettazione unica, con 5 siti oggetto di visita, ad un costo complessivo di 20€, versato il quale l’accesso non richiede altra forma di bigliettazione ulteriore.
Le visite hanno un’organizzazione mista che così si struttura: nei siti museali quali il Museo Diocesano – Chiostro dei Canonici, sito in Via Tommaso Reggio 20r, e le Sale Paganiniane di Palazzo Tursi, sito in Via Garibaldi, l’accesso non ha necessità di prenotazione, ma si svolge in maniera autonoma da parte dell’utente, nel rispetto degli orari consueti dei due siti di cui sopra.
Negli altri tre luoghi compresi nel percorso (Palazzo Orsini, Palazzo Celesia e la Basilica dell’immacolata), trattandosi di luoghi particolari, aperti al culto, nel caso della Basilica, o luoghi di lavoro, come per Palazzo Orsini, l’accesso deve avvenire esclusivamente in giornate dedicate previa prenotazione del giorno e della fascia oraria prescelta.
A Palazzo Orsini sabato 21 febbraio visite guidate agli “affreschi Barabino” alle ore 10, 10.40, 11.10, 11.40, 12.10, 12.40.
Nella Basilica dell’Immacolata sabato 21 febbraio visite guidate alle ore 10, 10.30, 11.00, 11.30, 12.00, 12.30, 13.00.

Dopo aver acquistato il carnet (www.midaticket.it/eventi/carnet-barabino/)
è necessario prenotare la visita guidata telefonando al Museo Diocesano 010.2475127 e info@museodiocesanogenova.it.