Comunità diocesana
Veglia per la Vita a Nervi
Venerdì 30 gennaio alla presenza dell’Arcivescovo
Venerdì 30 gennaio alle ore 20.45 nella chiesa di San Siro di Nervi è in programma, a cura dell’Ufficio per la Pastorale Familiare, la Veglia di preghiera per la Vita, in preparazione alla Giornata Nazionale di domenica 1 febbraio.
Quest’anno il tema indicato dalla CEI è “Prima i bambini”.
Il Messaggio dei Vescovi italiani fa riferimento all’attualità: « le vite dei bambini vengono molto spesso asservite agli interessi dei grandi. Pensiamo ai tanti, troppi, bambini “vittime collaterali” delle guerre degli adulti: uccisi, mutilati, resi orfani, privati della casa e della scuola, ridotti alla fame, come effetto di bombardamenti indiscriminati. Pensiamo ai bambini-soldato, rapiti e utilizzati come “carne da cannone” nei tanti conflitti che si combattono in varie parti del globo, soprattutto in quelli “a bassa intensità”, di cui quasi nessuno parla». Ma ci sono anche riferimenti a bambini vittime dei conflitti familiari, dei trafficanti di vite, di datori di lavoro senza scrupoli, a bambini maltrattati o non curati dai genitori.
«In questi e altri casi – scrivono i Vescovi – l’interesse che prevale è quello dell’adulto, cioè del più forte, del più ricco, del più istruito, che può decidere anche della vita altrui e che è anche capace di mascherare il proprio egoismo dietro parole “politicamente corrette” e falsamente altruiste».
Nella Veglia per la Vita si pregherà per i bambini scartati e non voluti: «Avvertiamo la necessità di una maggiore attenzione ai piccoli anche nella nostra società italiana, in cui l’imperante cultura individualista si esprime, tra l’altro, con una crisi di generatività che non riguarda solamente la fertilità, ma pregiudica progressivamente la capacità degli adulti di mettersi a servizio dei piccoli».
La Giornata per la Vita deve costituire una occasione per un esame di coscienza, e per un principio di cambiamento che possa portare ad un abbandono delle «cattive inclinazioni di una società narcisista e indifferente».
