Fraternità di parrocchie del Golfo Paradiso, un nuovo cammino che si apre

NELLE COMUNITÀ PARROCCHIALI DI RECCO, AVEGNO E USCIO

Un nuovo passo nel cammino ecclesiale in Diocesi prende forma nel territorio di Recco, Avegno e Uscio. Nasce infatti la Fraternità di parrocchie “Golfo Paradiso”, una realtà pensata per favorire una maggiore collaborazione tra le comunità cristiane del territorio e per affrontare, con una prospettiva condivisa, le esigenze pastorali di una zona nella quale la presenza ecclesiale è articolata e profondamente radicata nella storia locale. Alla guida della nuova realtà è stato chiamato mons. Massimo Marasini (nella foto), con il ruolo di parroco moderatore. Al suo fianco, come aiuti pastorali, ci saranno don Andrea Macchiavello, ordinato sacerdote lo scorso maggio, e don Arturo Rampollo, Vicario territoriale, che per molti anni è stato parroco a Uscio.

L’avvio della Fraternità si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione pastorale avviato dall’Arcidiocesi, e che ha interessato anche il Vicariato di Recco-Uscio-Camogli. La Diocesi aveva evidenziato da tempo la necessità di un ripensamento dell’assetto pastorale della zona, al fine di garantire una presenza sacerdotale adeguata nelle diverse comunità. Quella che si apre, tuttavia, non viene presentata come una semplice operazione organizzativa. È lo stesso mons. Marasini, nel suo primo saluto alle comunità, a sottolineare che la costituzione della Fraternità “non vuole solo essere, per quanto importante, una risposta di carattere organizzativo” alle esigenze legate alle celebrazioni e ai sacramenti, ma vuole diventare “strumento aggiornato per mettere al centro delle cure pastorali una comunità chiamata più che mai oggi alla corresponsabilità per e nella Chiesa”.

È questa, dunque, la prospettiva nella quale leggere il nuovo assetto: non l’accorpamento di comunità differenti, ma la ricerca di una maggiore comunione e corresponsabilità, mantenendo vive le identità delle singole parrocchie e mettendo in rete persone, esperienze, carismi e servizi.

L’articolo integrale su Il Cittadino n. 34