Comunità diocesana
Dalla comunione alla missione. 11 ottobre: inaugurazione dell’Anno pastorale
I niziare insieme, come Chiesa diocesana, il nuovo Anno pastorale. L’appuntamento è per domenica 11 ottobre alle 15.30 in Cattedrale. Un momento rivolto a tutti, ma con una particolare attenzione a quanti, nelle parrocchie, nelle fraternità e nei diversi ambiti della vita ecclesiale, svolgono un servizio pastorale.
Il cammino pastorale, naturalmente, non si interrompe con l’estate. L’inaugurazione diocesana vuole però offrire un momento nel quale tutte le realtà possano ritrovarsi insieme, nella comunione, per affidare al Signore il nuovo anno e rinnovare la consapevolezza di essere parte di un unico cammino.
Non sarà una celebrazione eucaristica, ma un momento liturgico di preghiera. Saranno ricordati nella preghiera i diversi ambiti della pastorale e quanti vi prestano il proprio servizio. Una particolare attenzione sarà riservata agli operatori degli Uffici e dei Servizi della Curia, chiamati a riconoscere nel proprio lavoro una forma concreta di servizio alla Chiesa.
«Ci saranno poi alcuni momenti particolari», racconta don Gianfranco Calabrese, Vicario Episcopale per l’Annuncio del Vangelo. «I coordinatori della catechesi riceveranno il mandato per il loro servizio nelle comunità; coloro che stanno frequentando la Scuola Evangelii Gaudium, percorso rivolto alla formazione di animatori di comunità, riceveranno una benedizione; saranno inoltre presenti coloro che vengono ammessi al cammino verso il diaconato permanente e quanti iniziano il percorso di ammissione al Seminario in preparazione al presbiterato».
La missionarietà sarà il filo conduttore dell’incontro. «La pastorale è sempre evangelizzazione, anche quando si occupa di organizzazione, catechesi, pastorale giovanile o comunicazione», dice don Gianfranco.
A sviluppare questo tema sarà Maddalena Boschetti, fidei donum ad Haiti, attraverso una testimonianza nata dall’esperienza concreta, per aiutare a comprendere la missionarietà non semplicemente come una delle attività della Chiesa, ma come il suo stesso modo di essere.
Ad aprire la celebrazione sarà infine un segno destinato a sintetizzare visivamente questo cammino: sette lampade, portate da rappresentanti delle zone pastorali visitate dal Vescovo e dal Consiglio episcopale. Le lampade richiamano simbolicamente l’intera Diocesi e la sua varietà territoriale.