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Al cinema - Leonora addio

Regia di Paolo Taviani

Interpreti principali: Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dania Marino, Dora Becker, Claudio Bigagli. Genere Drammatico - Italia, 2022, durata 90 minuti.

Siamo nel 1934 e Luigi Pirandello riceve il Premio Nobel a Stoccolma dal re Gustavo V. Nel 1936 Pirandello muore e solo dopo diversi anni e molte traversie le sue ceneri trovano una dimora.
Paolo e Vittorio Taviani: un binomio del cinema italiano che ha realizzato opere di grande impatto visivo ed etico.
"Leonora addio" è il film che Paolo Taviani ha realizzato da solo dopo la scomparsa del fratello Vittorio nel 2018.
Dopo "Kaos" del 1984 e "Tu ridi" del '98, è ancora una volta l'opera di Pirandello al centro del film; ma se "Leonora addio" prende il titolo da una delle Novelle per un anno, questa volta al centro di tutto sta il viaggio avventuroso, pieno di ostacoli, delle ceneri del drammaturgo da Roma alla Sicilia. Infatti, alla morte dello scrittore le sue ceneri furono poste nel cimitero del Verano fino al '47 e una volta portate in Sicilia si attesero ancora anni perché trovassero un luogo dove essere deposte. Il viaggio, tutto in bianco e nero, è un ricordo dell'Italia appena uscita dalla guerra con immagini di repertorio che vanno dal presidente De Gasperi negli Stati Uniti, a Toscanini; non mancano immagini dai film del neo realismo italiano.
Tra questi, memorabili sono alcuni fotogrammi di "Il sole sorge ancora" di Lizzani in cui lo stesso Lizzani, nella parte di un sacerdote, insieme ad un partigiano, viene mandato alla fucilazione dai soldati tedeschi; la preghiera alla Madonna recitata dal prete e a cui risponde la folla con "Ora pro nobis" è una scena indimenticabile. Insomma, tra citazioni filmiche e immagini del dopoguerra, si assiste ad un risveglio di una Italia che ricomincia a vivere. Il treno stesso su cui viaggiano le ceneri dello scrittore ricorda quasi i convogli dei deportati, ma qui l'atmosfera è quella del ritorno e della speranza. A tutto questo si mescola il racconto di finzione.
Il passaggio al colore fa da raccordo tra questa parte del film con quella che porta in scena l'ultimo racconto scritto da Pirandello "Il chiodo". Il protagonista è un ragazzino siciliano, emigrato in America, che si trova al centro di un fatto delittuoso di cui nessuno riesce a trovare una spiegazione che abbia senso (in Novelle per un anno si tratta di un ragazzino americano e non siciliano).

"Leonora addio" è un grandissimo omaggio al senso della memoria, al cinema, al grande drammaturgo siciliano e al teatro stesso. Cast di grande talento.
Paolo Taviani, che dedica l'opera al fratello scomparso, ha davvero meritato il Premio della critica al Festival di Berlino che si è appena concluso.

Fonte: Il Cittadino
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