La parola

stampa

Il commento alla seconda lettura della Liturgia della Parola

È Dio che salva l'uomo. Una salvezza che è ritorno - vissuto nella gioia - da una condizione di schiavitù.
L'uomo non ha che da accettare di essere salvato, di coinvolgersi in questo ritorno, durante il quale è chiamato ad operare un capovolgimento radicale del proprio comportamento: da schiavo dei propri vizi a uomo libero, dalla pigrizia spirituale all'avventura della virtù.

Prima domenica di Avvento: inizio dell'anno liturgico. Il cristiano rivive l'attesa – ansiosa, sofferta, confortata e fiduciosa – del Messia-Redentore. Rimarco della necessità dell'intervento di Dio per la effettiva salvezza dell'uomo. L'attesa della “prima venuta”, nell’ Incarnazione, traguarda “l'ultima venuta”. Richiamo all'impegno personale di disponibilità e di collaborazione alla Grazia.