In Italia e nel mondo
stampa

Italia: 3 morti sul lavoro ogni giorno. Ora basta!

Nel 2020 ci sono stati 1.270 decessi

Italia: 3 morti sul lavoro ogni giorno. Ora basta!

Ogni volta che avviene un fatto che suscita l’emozione del grande pubblico, come per la tragedia avvenuta sul posto di lavoro di Luana la settimana scorsa, l’attenzione sugli incidenti che si verificano negli ambienti di lavoro viene sostenuta dai media per qualche tempo, e quasi matematicamente se ne scoprono uno o due identici nel giro di pochi giorni. Questo è dovuto al fatto che purtroppo in Italia ci sono in media tre vittime del lavoro al giorno. Nel 2020 ci sono stati 1.270 decessi (più quelli che sfuggono alle statistiche, come il lavoro nero).

Quest’anno la pandemia ha ridotto drasticamente l’attività nelle fabbriche, nei cantieri e la circolazione stradale, l’economia è quasi ferma, nonostante ciò abbiamo solo un lieve rallentamento: 185 morti nei primi tre mesi del 2021. La media è di due decessi al giorno, e vedremo cosa succederà quando l’attività produttiva del Paese riprenderà a pieno regime. È ancora evidentemente troppo!

La Dottrina Sociale della Chiesa è chiarissima sul fatto che sia doveroso operare per ridurre al in ogni modo il rischio per la salute e la vita dei lavoratori: dal principio che “il lavoro è per l’uomo, e non l’uomo per il lavoro”, fino alla enciclica Laborem Exercens di San Giovanni Paolo II, che al numero 19 recita: “Accanto al salario, qui entrano in gioco varie prestazioni sociali, aventi come scopo quello di assicurare la vita e la salute dei lavoratori e quella delle loro famiglie”. Da parte delle aziende deve essere fatto tutto quanto è possibile in impianti di sicurezza, manutenzione e procedure affinché i rischi insiti in una attività vengano ridotti al minimo. In questo campo sicuramente hanno un ruolo importante i sindacati, che devono vigilare affinché non vengano messe in secondo piano tutte le dovute attenzioni necessarie a tutelare la salute dei lavoratori. Purtroppo in alcuni casi – ad esempio quando un incidente avviene in una azienda molto attenta alla sicurezza – si scopre poi che i dispositivi o le procedure non venivano rispettate dai lavoratori: tutti devono pensare e agire mettendo al primo posto il rispetto per la vita propria e altrui, perché non è solo una questioni di investimenti! Come cappellani sappiamo per esperienza che quando avviene un incidente mortale sul posto di lavoro tutta l’azienda ne esce scossa, e la nostra vicinanza, non solo con la preghiera, consiste nel partecipare al dolore dei colleghi di lavoro, dei familiari e qualche volta anche alla disperazione di chi pensa che in qualche modo avrebbe potuto intervenire per evitare la tragedia.
Scrivendo queste righe non posso tralasciare il ricordo commosso per i lavoratori che il 7 maggio 2013 si trovavano nella Torre Piloti quando è crollata. Sono stati ricordati anche quest’anno, nella Cattedrale di S. Lorenzo nel giorno dell’anniversario.

*Vice Direttore dei Cappellani del Lavoro

Fonte: Il Cittadino
Italia: 3 morti sul lavoro ogni giorno. Ora basta!
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento