Chiesa e mondo
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Chiesa in Italia in cammino col Sinodo

Dal 4 al 29 ottobre la XVI Assemblea ordinaria generale dei Vescovi

Chiesa in Italia in cammino col Sinodo

Prosegue la rubrica per accompagnare il cammino di avvicinamento e di racconto della XVI assemblea ordinaria generale del Sinodo dei Vescovi.
In questa seconda uscita, grazie alla dott.ssa Angela Testi dell’equipe diocesana per il Sinodo, approfondiamo il cammino che le diocesi italiane hanno intrapreso fino ad arrivare all’Instrumentum Laboris.

Il Sinodo delle Chiese in Italia

Subito dopo l’indizione del “Sinodo dei Vescovi” (il 21 maggio 2021), che riguarda la Chiesa universale, l’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana il 9 luglio 2021 ha avviato il “Cammino sinodale delle Chiese in Italia”. Questo percorso sinodale in Italia è stato programmato su un periodo di quattro anni ed è diviso in tre fasi tra loro correlate: narrativa, sapienziale e profetica. Si è appena conclusa la prima fase narrativa, durata un biennio, dedicata all’ascolto della vita delle persone, delle comunità e dei territori.
Nel primo anno (2021-22) della fase narrativa il cammino sinodale in Italia “Sinodo delle Chiese in Italia” ha coinciso con quello del Sinodo dei Vescovi, partendo, come in tutto il mondo, dall’ascolto delle chiese locali, rovesciando, cioè, l’andamento della tradizionale procedura sinodale. La consultazione è stata configurata come un “ascolto dal basso” per chiedere a tutti di rispondere allo stesso interrogativo fondamentale: «Come si realizza oggi, a diversi livelli (da quello locale a quello universale) quel “camminare insieme” che permette alla Chiesa di annunciare il Vangelo, conformemente alla missione che le è stata affidata; e quali passi lo Spirito ci invita a compiere per crescere come Chiesa sinodale?» Lo scopo, pertanto, non è stato quello di chiedere pareri su questioni dottrinarie, ma piuttosto come rendere lo stile sinodale lo stile ordinario del popolo di Dio. Il coinvolgimento delle persone si è svolto principalmente attraverso un “ascolto in piccoli gruppi” (gruppi sinodali), con il metodo della “conversazione nello Spirito”, che ha permesso di entrare in contatto con le “esperienze” delle persone, la loro vita di tutti i giorni e quindi con le emozioni, i sentimenti, la loro umanità.

L’Instrumentum Laboris
I frutti della consultazione del primo anno di ascolto (più di 200 sintesi diocesane in Italia) raccolte in oltre 1500 pagine) sono stati trasmessi alla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. Lo stesso è stato fatto negli altri Paesi e sulla base dei documenti raccolti nelle conferenze episcopali in tutto il mondo è stato redatto il Documento di lavoro per la Tappa Continentale, intitolato «Allarga lo spazio della tua tenda».
Per quanto riguarda i Paesi europei, questo documento è stato presentato a Praga nel febbraio 2023: era la prima volta in cui, in Europa, il Popolo di Dio – vescovi, sacerdoti, diaconi, consacrate e consacrati, laici e laiche – si riuniva per ascoltarsi reciprocamente e dialogare, in un clima di preghiera e di ascolto della Parola di Dio. Si è trattato, anche in questo caso, di una esperienza nuova e inattesa. Lo stesso è accaduto per gli altri continenti, in occasione delle sette Assemblee continentali che si sono svolte nel 2022.
Sulla base dei documenti finali delle Assemblee continentali, è stato, infine, redatto l’Instrumentum Laboris che chiude la prima fase del Sinodo dei Vescovi. Questo documento non offre soluzioni o interpretazioni teologiche, ma intende presentare le tensioni che le Chiese locali hanno fatto emergere. Le posizioni definitive o l’indicazione di strategie operative sono rimandate alle due sessioni in cui si svolgerà la XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2023 e ottobre 2024).

Il secondo anno della fase narrativa
Mentre il Sinodo dei Vescovi ha chiuso la fase dell’ascolto aprendo la seconda di discernimento, in Italia l’Assemblea Generale della CEI del 23-26 maggio 2022, ha, invece, avviato un secondo anno di ascolto, richiamando l’ultima parte dell’interrogativo fondamentale: “quali passi fare?”, riprendendo le parole che più frequentemente risuonavano nelle sintesi diocesane: cammino, ascolto, accoglienza, ospitalità, servizio, casa, relazioni, accompagnamento, prossimità, condivisione, che richiamavano il sogno di una Chiesa come “casa di Betania” aperta a tutti.

Di qui l’indicazione a focalizzare l’ascolto del secondo anno su alcuni “cantieri sinodali”, da adattare liberamente a ciascuna realtà diocesana, scegliendo come proporli nel proprio territorio:
1) Cantiere delle Diaconie e della formazione spirituale: come riscoprire la radice spirituale del nostro servizio;
2) Cantiere dell’Ospitalità e della casa: come camminare insieme nella corresponsabilità;
3) Cantiere della Strada e villaggi: come creare spazi di ascolto reale nei vari ambiti di vita.
Il lavoro nei cantieri ha permesso di operare in modo creativo, laboratoriale, partecipativo ed è stato stimolo per una esperienza concreta di Chiesa sinodale nei territori, come passare da una Chiesa di tanti “io” a una Chiesa del “noi”, come riconoscersi in una comunità, nel frutto di un lavoro fatto insieme, di sperimentare che si può uscire dal “si è sempre fatto così”. I molti progetti realizzati hanno prodotto piccoli germi di cambiamento, la cui rilettura sarà punto di partenza per la fase sapienziale che inizierà per le Chiese in Italia nel prossimo ottobre 2023.

Fonte: Il Cittadino
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