Natale 2018: Presepi in Diocesi
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A Polanesi statuine di scuola genovese, napoletana e tirolese

Il più antico complesso presepistico del Golfo Paradiso

A Polanesi statuine di scuola genovese, napoletana e tirolese

Nella Parrocchia di San Martino di Polanesi in Recco dal 1876 è allestito il tradizionale artistico storico Presepe costituito da statuine di scuola genovese e napoletana e tirolese. È il più antico complesso “presepistico” del Golfo Paradiso e in genere del Levante genovese. Uno dei 23 presepi più importanti del Genovesato.
Riportiamo parte della scheda da“Presepi a Genova e nel Genovesato” – San Giorgio editrice, 2005 - pagina-53:
«L’origine del presepe risale al 1876, quando don Emanuele Derchi prese possesso della parrocchia di Polanesi portando con sé un piccolo presepe, acquistato anni prima dal prevosto della parrocchia di San Quirico in Val Polcevera. Questo primo nucleo fu integra to nel corso degli anni da acquisti sul mercato antiquariale genovese e dall’inserimento di figure scolpite dallo stesso parroco, scultore dilettante. [...]
Nell’eterogeneo complesso, che comprende anche statuette lignee di origine tirolese, si individuano diversi nuclei stilistici: quello più interessante, costituito dalla Sacra Famiglia e dai Magi, è riferibile alla bottega di Giovan Battista Garaventa (Genova 1777-1840)».

Per verità storica lo stimato esperto Giulio Sommariva (che nelle schede delle singole figure, da lui composte nel 1995, riporta erroneamente “provenienti dalla Parrocchia di S. Quirico”), forse per semplificare la provenienza, afferma che il Derchi ha acquistato le artistiche figure dal parroco di S. Quirico. Ma le cose, secondo l'affidabile manoscritto di “Memorie storiche religiose - civili della Parrocchia”, esteso nel 1910 dal successore di don Derchi, don Giovanni Vittorio Raspaldo, dal 1898 al 1955, le cose sono andate diversamente. Infatti egli annota nel capitolo “Il Presepio”:
«Le artistiche figure, in gran parte della celebre scuola di Maragliano [affermazione giustamente non confermata da G. Sommariva], il suddetto parroco l’ebbe dal suo amico Rev. do Massa, già parroco di S. Quirico e poi Prevosto a N. S. delle Vigne in Genova [in nota viene precisato: nella Parrocchiale di S. Quirico ebbe per molti anni fama il presepio del Rev.do Massa, ma questo non gli riuscì di fare alle Vigne]. E fu forse appunto nella circostanza di questa promozione che il Derchi ne fece acquisto. Altre figure, non artistiche, ma non molto meno belle che si ammirano in questo presepio, il Derchi con industria e raro suo sacrificio acquistò presso i diversi “antiquarii” di Genova ed altrove»,
L'ambientazione è tipica di un paesaggio ligure contadino con volutamente moderati, ma efficaci, effetti luminosi e sonori al fine di non distrarre dalla contemplazione del mistero del Natale, rappresentato dall’opera artistica realizzata da una equipe di volontarie e volontari, che di anno in anno si rinnova.
Il presepe sarà visitabile, iniziando dopo la Messa della Notte del Natale (lunedì 24 dicembre - ore 22) sino all'ultima domenica di gennaio (27 gennaio 2019) con il seguente orario:
(Nota importante: accesso a livello della strada carrabile, senza barriere architettoniche):
FINO ALL'EPIFANIA:
- GIORNI FESTIVI: ore 15 – 18
- GIORNI FERIALI - SOLO FINO ALL’EPIFANIA: ore 15 – 18.
(Al Sabato si chiude alle ore 17,50 e si riapre al termine della Messa delle ore 18 fino alle ore 19)
DOPO L'EPIFANIA:
- al SABATO: ore 16 - 17,50 (Si riapre al termine della Messa delle ore 18 fino alle ore 19)
- alla DOMENICA: ore 15 - 17
Dal lunedì al venerdì: CHIUSO DOPO L'EPIFANIA
Per GRUPPI ASSOCIATIVI: Possibilità di Visite fuori orario su appuntamento (telefonare al dott. Mantero - cellulare 340 122 80 38 - e-mail: vittoriomantero@libero.it)
L'ingresso è, ovviamente, gratuito. Le eventuali offerte (al netto delle spese) sono devolute a favore della nuova MISSIONE DI MUSEKE KICOCA – BENGO - LUANDA (ANGOLA) ove operano P. Ceferino M. Cainelli e P. Angelo Besenzoni della Società Missioni Africane.
I due Padri, inviati a Museke Kicoca dal Vescovo, stanno formando una Comunità con i cristiani che sono arrivati da vari villaggi e hanno messo su casa (molte solo abitazioni fatiscenti), nella speranza di trovare lavoro nel vicino nuovo porto di Luanda. Nel frattempo fanno vita comune alcuni giovani angolani, che, terminate le scuole superiori, chiedono di entrare in Seminario per diventare Missionari S.M.A. e fanno per un anno o due un cammino di discernimento.. La nuova parrocchia ha già un nome (Sacra Famiglia), ma non una chiesa. Le messe vengono celebrate in varie parti della nuova parrocchia o in preesistenti cappelle o all’aperto o sotto improvvisate tettoie.
La comunità di Polanesi ha incontrato lo scorso settembre P. Angelo e, per la seconda volta, P. Ceferino in occasione della Festa di San Martino.

Fonte: Il Cittadino
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