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Istat: in Italia inflazione da record

Preoccupano anche i Paesi dell'Euro Zona, gravati da aumenti e crisi energetica

L'Istat ha diffuso i dati del mese di ottobre e ha confermato che l'inarrestabile corsa dell'inflazione ha raggiunto il livello record dell'11,9%.

Gianna Fracassi, vice segretaria nazionale della Cgil, ha spiegato: "Si tratta di una batosta per le famiglie con una perdita del potere di acquisto di oltre 1800 euro. E' come se lavoratrici e lavoratori non ricevessero la tredicesima, una situazione ancora più grave per pensionati, disoccupati, precari e giovani autonomi".

L'impennata dei prezzi è trainata dal costo dei beni energetici, cresciuti in appena un mese dal 44,5% di settembre all'attuale 73,2%, ma si riversa poi sulla spesa quotidiana con aumenti molto significativi su tutte le categorie di prodotti.

Anche in Europa l'inflazione continua a salire con un 10,4% in Germania, il livello più alto dalla riunificazione delle due Germanie, ed un 6,2% in Francia, nonostante i benefici della politica di contenimento dei prezzi dell'energia.

La Bce ha deciso di procedere con un nuovo aumento dei tassi di interesse di tre quarti di punto, portando quello di riferimento al 2% e quello sui depositi all'1,5% come non accadeva da un decennio; la presidente Christine Lagarde ha precisato che è necessario aspettarsi altre strette monetarie nei prossimi mesi, pur ammettendo che le prospettive di crescita sono già peggiorate rispetto alla stima di un mese fa.

Il Fondo monetario internazionale nel suo ultimo Report sull'Eurozona ammonisce su come il mix di condizioni finanziarie meno agevoli, di crescita dei tassi e peggioramento delle prospettive economiche metterà sotto grave pressione il bilancio delle famiglie con i tassi sui mutui, sia fissi che variabili, in continuo aumento.
L'Fmi in caso di uno scenario avverso prevede che oltre il 20 dei mutui italiani entrerebbe in una fase di stress, mentre per le famiglie meno abbienti il dato potrebbe raggiungere il 40% con il rischio che il peso del debito potrebbe diventare insopportabile combinato con l'aumento dei costi di energia e alimentari che rappresentano le principali voci di spesa.

L'Inps ha confermato che nel nostro paese oltre sei milioni di pensionati ricevono meno di mille euro al mese e diventano sempre più poveri con il rischio di non riuscire neppure più a sopravvivere. Da una parte milioni di persone sopravvivono con i "sussidi" dello Stato e dall'altra i cittadini sono costretti ad assistere allo spettacolo vergognoso e indegno del Professor Andrea Crisanti, neo eletto senatore del Pd, che disquisisce se sia meglio accettare lo stipendio da medico o da senatore per avere il massimo beneficio pensionistico.

Gli italiani non riescono neppure più a scandalizzarsi di fronte ad un uomo che pretende di ottimizzare al massimo i suoi benefici, a cui avrà senz'altro diritto, ma che dimostra la distanza incolmabile con il mondo reale di un gruppo di privilegiati che pensano di essere al di sopra di ogni decenza.

Giorgia Meloni in occasione del voto di fiducia al Senato ha sottolineato come i dati fondamentali ereditati dal governo Draghi siano solo apparentemente buoni: "Il dibattito ha fatto emergere lo stato reale in cui versa l'Italia. Dovremo fare una grande operazione di verità sull'Italia. E' un bene che gli italiani sappiano quale è la situazione che affrontiamo".

Si tratta di un contesto drammatico in cui Parlamento ed esecutivo sono chiamati ad un cambiamento immediato ed ad un reale impegno per rimettere in moto l'economia ed aiutare in modo solido le fasce più deboli della popolazione avendo la forza di contrastare tutti gi egoismi ed interessi personali e di partito.

Fonte: Il Cittadino
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