Cultura
stampa

Catechesi nell'arte - La devozione a Sant'Agnese

21 gennaio - A Genova le era dedicata una chiesa 

Catechesi nell'arte - La devozione a Sant'Agnese

C'è una Chiesa di Genova rimasta solo nelle pagine dei libri o quasi: è quella intitolata a Sant'Agnese. Essa sorgeva nel quartiere del Carmine poco distante dalla Chiesa che dà il nome al quartiere.
Agnese (Roma, 290-293 – Roma, 21 gennaio 305) è stata una Santa romana.

Secondo la tradizione latina, fu una nobile appartenente alla gens Claudia che subì il martirio durante la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano all'età di 12 anni. Molto varie e talvolta contrastanti sono le notizie circa la sua vita e il suo martirio. Dopo la sua morte, il suo corpo fu sepolto nella catacomba oggi nota come Catacomba di Sant'Agnese, mentre il suo cranio è esposto in una cappella nella chiesa di Sant'Agnese in Agone.
Via di Sant’Agnese, nell’attuale quartiere del Carmine, prende il nome da una chiesa dedicata alla vergine e martire Agnese, soppressa nel 1798 e infine demolita per ragioni urbanistiche, nel 1820. Un’antica leggenda vuole che questa chiesa venisse edificata sul luogo dove anticamente sorgeva un tempio pagano dedicato alla Forza Virile, ma il documento più antico riguardante l’edificio risale al 1192.
Il primo impianto della chiesa di Sant'Agnese fu edificato nel 1192 nei pressi dell'omonima via nello storico sestiere genovese di Prè; parti della sua antica struttura, in particolare un tratto del muro perimetrale e una colonna in mattoni, sono ancora oggi visibili all'interno di un caseggiato di via Polleri. Nel corso dei secoli, eretta a parrocchia dell'arcidiocesi di Genova, per la sua ricostruzione e conservazione furono stanziati fondi direttamente dal Senato della Repubblica di Genova, concordandosi per le spese con l'allora arcivescovo Antonio Sauli, emanando due decreti il 18 settembre e il 12 ottobre del 1590.
A causa del protrarsi dei lavori di ricostruzione, i massari dovettero richiedere nuovamente l'intervento del senato genovese con due esposti il 24 maggio e il 5 settembre del 1594. Atti notarili del giugno 1620 attestano la demolizione totale del precedente campanile e la conseguente ricostruzione.
L'antica parrocchia fu soppressa nel 1797 e il titolo parrocchiale trasferito alla vicina chiesa di N. S. Signora del Carmine il 26 novembre dello stesso anno.
L'anno seguente la vecchia chiesa fu chiusa al culto. Nel 1820 la chiesa fu quasi interamente demolita per la realizzazione di via Polleri, ed intorno al 1869 quanto ne restava fu inglobato all'interno di un edificio di civile abitazione al civico 4 della stessa via. L'intervento si inquadrava nel piano di risanamento della zona di Vallechiara, avviato nel 1856 in seguito all'epidemia di colera scoppiata in questo quartiere due anni prima.
All’interno dell’attuale chiesa di Nostra Signora del Carmine, alla quale fu aggiunto il titolo della soppressa chiesa di Sant’Agnese vi è un gruppo scultoreo proveniente da quest’ultimo edificio che le celebra la giovane martire, ed è opera di Nicolò Traverso. Essa è stata realizzata negli anni 1790-1791: si possono notare gli angeli che abitano e sorreggono la nuvola sulla quale sta in ginocchio la Santa che arrivano dalla meditazione dell’artista tra la sua formazione presso lo Schiaffino e quella del Neoclassicismo romano.
Le braccia aperte di Agnese si affidano al cielo, dove la giovane martire sarà accolta.
Uno degli angeli sorregge tra le braccia un agnellino, diventato suo attributo iconografico in quanto la tradizione agiografica narra anche che Agnese, accusata di magia, fu condannata al rogo, ma le fiamme si divisero sotto il suo corpo senza neppur lambirlo e i suoi capelli crebbero tanto da coprire la sua nudità. Dopo questo miracolo, Agnese fu trafitta con colpo di spada alla gola.
Tale morte spiega il motivo per cui la martire venga rappresentata iconograficamente con un agnello, in quanto anche quest'animale subiva la stessa sorte.
Dopo la sua morte, il suo corpo fu sepolto nella catacomba oggi nota come Catacomba di Sant'Agnese, mentre il suo cranio è esposto in una cappella nella chiesa di Sant'Agnese in Agone.

Ilaria Brigati

Fonte: Il Cittadino
Catechesi nell'arte - La devozione a Sant'Agnese
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento