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Il 23 maggio si è celebrata la Giornata della legalità, in concomitanza con il ventesimo anniversario della strage di Capaci, quando la mafia uccise Giovanni Falcone, la sua scorta e la moglie Francesca Morvillo. Poche settimane dopo – il 19 luglio 1992 – veniva assassinato anche Paolo Borsellino. La tv italiana ha voluto rendere omaggio a questi due martiri della giustizia ricordandone la figura e l’impegno contro la mafia con una programmazione dedicata.

La sua ultima apparizione televisiva da protagonista, escludendo gli spot di una nota compagnia telefonica di cui è testimonial insieme a Vanessa Incontrada, era stata alla conduzione di un Festival di Sanremo non particolarmente fortunato in termini di successo e di ascolti. Negli ultimi tempi, Giorgio Panariello era scomparso dal piccolo schermo per dedicarsi al teatro, ora è tornato in tv, protagonista di "Panariello non esiste" (Canale 5, lunedì ore 21.10).

C’era da aspettarselo, ormai succede quasi sempre in occasione di eventi di cronaca o fattacci di attualità: anche durante il naufragio della Costa Concordia c’è stato chi si è premurato di girare in presa diretta le immagini di quello che stava succedendo fuori e dentro la nave, per poi diffonderle dopo qualche giorno – quasi un mese – dall’accaduto, suscitando il dovuto clamore.

Ha un fiuto eccezionale, che gli permette d'individuare narcotici e cadaveri. Sa sempre quando è il momento giusto per intervenire. È capace di azioni intrepide e decisive, come salvare una ragazza dal suicidio o disarmare un criminale. Non è un uomo ma un cane il protagonista della serie ormai famosa "Il commissario Rex", di cui è in onda fino a metà luglio su Rai Uno (martedì ore 21.20) la tredicesima stagione.