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Gli invisibili

Regia di Oren Moverman. Interpreti principali: Richard Gere, Ben Vereen, Jena Malone.

Gli invisibili

Regia di Oren Moverman. Interpreti principali: Richard Gere, Ben Vereen, Jena Malone.

George non ha più una casa ed è costretto a vagabondare per le strade di New York, finché arriva al Bellevue Hospital il più grande centro di accoglienza di Manhattan. All’inizio il protagonista vaga per le strade senza avere davvero la percezione di essere un senzatetto, solo dopo essere stato al Bellevue sembra rendersi davvero conto di ciò che significa. In mezzo a tanta desolazione George fa però amicizia con un altro senzatetto, che lo aiuta a ricercare il legame con la figlia.
Il film era stato presentato al Festival del cinema di Roma nel 2014, ma in questi giorni è stato riproposto in una delle mense gestite dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma dove lo stesso attore protagonista ha presenziato per la conferenza stampa, inoltre è stato inserito nel programma fuori concorso al Festival di Taormina 2016 e alla proiezione è stato invitato un numeroso gruppo di senza fissa dimora. “Gli invisibili” è stato realizzato dopo che il regista aveva letto l’autobiografia di un senzatetto intitolato “In the land of the Lost Souls” (“Nella terra delle anime perse”). Il film racconta realisticamente la vita sulla strada, le macchine da presa sono state poste molto distanti dagli attori, così lo stesso Richard Gere non è mai stato riconosciuto mentre chiedeva l’elemosina. Qualche spettatore potrà fare il confronto con “Alla ricerca della felicità” di Gabriele Muccino, che narrava con quale facilità un uomo negli Stati Uniti può precipitare nella estrema povertà, ma “Gli invisibili” non racconta il motivo per cui il protagonista finisce a vivere per la strada, lasciando perciò irrisolta la storia di George (solo in parte compensata dalla ricerca della figlia); proprio questo aspetto costituisce la parte debole dell’opera, come se il regista non si fosse deciso tra fiction o documentario in senso pieno. Infatti, se in alcuni momenti non aggiunge nulla di nuovo, “Gli invisibili” funziona bene proprio quando vediamo il protagonista muoversi in certe realtà come il mondo dell’assistenza a New York, una città con circa 60.000 senzatetto, tra i quali 23.000 bambini e una popolazione di un milione e mezzo di persone che vive in stato di povertà. Rimane in ogni caso un film interessante e meritevole di essere visto.

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