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Bella Addormentata

Regia: Marco Bellocchio

Bella Addormentata

Regia: Marco Bellocchio

La vita di alcuni personaggi tra il 3 e il 9 febbraio 2009, giorni in cui si consuma la drammatica vicenda di Eluana Englaro. Il senatore Uliano Beffardi appartenente all'allora maggioranza di governo, parte per Roma per votare una legge sull'eutanasia, mentre sua figlia Maria, con cui ha un rapporto estremamente conflittuale, parte per Udine dove pregherà perché Eluana rimanga in vita. Su posizioni opposte vi è Roberto, del quale Maria si innamora, ma Roberto ha un fratello con gravi disturbi psichici e del quale si deve prendere cura. Ancora altrove, una ex grande attrice di teatro ha annullato completamente la propria vita per seguire la propria figlia, giovane e bellissima, ormai in coma irreversibile. Infine, una ragazza tossicodipendente viene salvata dal tentativo di suicidio da un medico. Un film su personaggi di invenzione, ma sullo sfondo della morte di Eluana Englaro, una tragedia che ha scosso e diviso l'Italia e di cui si riportano ancora le ferite, non potrà che suscitare polemiche, tanto più che Bellocchio non descrive la vera Englaro, né la realtà di quanti vivono analoghi drammi né tutte le amorevoli cure di chi sta loro accanto. Il regista piacentino (è originario di Bobbio) ha dichiarato di non aver voluto fare un film per sbandierare un'idea o una tesi anziché un'altra", o proporre un'ideologia contrapposta alla fede, bensì di voler mettere in campo diverse posizioni sul tema della vita, della morte, dell’eutanasia. E in effetti nel film vi sono davvero diverse posizioni, portate in sé da personaggi che non possono che suscitare compassione in un modo o nell'altro. Eppure, nonostante l'eleganza della regia e l'inevitabile coinvolgimento che suscita nello spettatore, tutta l'opera lascia la sensazione di una grave superficialità, se non banalità, di fondo. Così questi temi, terribilmente complessi, che toccano il nocciolo della vita umana, vengono presentati semplicemente come una carrellata di "offerte" senza andare davvero nel profondo. Tantomeno fa emergere le ragioni dei personaggi che sembrano fare una scelta a favore della vita. Chiaramente risulta il grande mestiere di Bellocchio e va apprezzato anche il breve accenno ad un Paese che sembra dare importanza soltanto ai casi e ai personaggi che appaiono in televisione. Infine: la posizione di chi ha fede è affidata a Maria, personaggio che però manca di equilibrio, mentre ancora una volta - come sempre nei suoi film - l'immagine del sacerdote è presentata in modo negativo, avulso da ogni realtà e sofferenza umana. E questo, francamente, risulta incredibilmente sbagliato e fuorviante.
 

Bella Addormentata
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