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Rotta balcanica: emergenza umanitaria per 900 migranti

Resta drammatica la situazione del campo di Lipa

Rotta balcanica: emergenza umanitaria per 900 migranti

Sono oltre 9.000 i migranti che, dal 2018, hanno attraversato la cosiddetta "rotta balcanica" cercando una via di ingresso in Europa. Molti di loro, provenienti per la maggior parte da Afghanistan, Pakistan, Siria, Iraq, sono costretti a fermarsi nei campi di raccolta della Bosnia-Erzegovina. I campi sono cinque: due vicino a Sarajevo e tre nel cantone di Una - Sana. Il campo di Lipa, distrutto da un incendio a dicembre scorso, si trova in condizioni di assoluta inadeguatezza. Qui la Croce Rossa fornisce un pasto al giorno, e l'esercito ha fornito alcune brandine.

La rete di associazioni e realtà sociali riunite in "RiVolti ai Balcani" ha presentato a Roma il dossier “Migranti senza diritti nel cuore dell’Europa”, che descrive e analizza la situazione e la criticità della situazione, fornendo informazioni e fonti internazionali.

Caritas italiana ha contestualmente lanciato un appello accorato, chiedendo un tempestivo intervento in particolare nel campo di Lipa, in Bosnia Erzegovina. Qui si trovano circa 900 persone; le condizioni di vita nel campo sono al limite. Dal Vescovo di Banja Luka, Mons. Komarica, un richiamo ai politici e alla comunità internazionale per dare concreto aiuto e fare cessare la pratica dei respingimenti violenti alle frontiere.

Caritas e Croce Rossa sono impegnate nell'assistenza materiale ma anche morale, soprattutto cercando di gestire i nuclei familiari e i migranti che arrivano dopo il lungo viaggio dal paese di provenienza.

Fonte: Sir
Rotta balcanica: emergenza umanitaria per 900 migranti
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