Dare dignità al lavoro - la delegazione genovese alle Settimane Sociali di Cagliari

31/10/2017

Il Lavoro, mai come ora argomento così sentito e costantemente presente nella testa e nei cuori degli Italiani; storicamente i cattolici hanno sempre posto l’accento su questo tema a tal punto da farne già oggetto di tre edizione delle settimana sociale, nel 1946 nel 1951 ed in fine 1970. Dalle giornate del 1946 nacquero le spinte innovative che diedero un contributo determinante all’articolo 1 della costituzione della repubblica italiana, così come lo conosciamo ora “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro…”.
Si sono poi svolte nel tempo altre due edizioni storiche che hanno accompagnato la trasformazione dell’organizzazione professionale nel 1951 nella nostra città, e lo sviluppo del nuovo statuto e il mondo del lavoro fino ad oggi, a Brescia nel 1970.
Nell’edizione appena trascorsa di Cagliari, il Comitato scientifico organizzatore, guidato da Mons. Santoro, Arcivescovo di Taranto coadiuvato dal vicepresidente Sergio Gatti, da Mauro Magatti segretario, ha scelto di suddividere i lavori in quattro giornate.
Denuncia, Buone Pratiche, Ascolto, queste le fasi.
Nella prima giornata della denuncia sono state evidenziate le criticità del nostro tempo, un lavoro precario, instabile, non sempre degno, un morbo che se trascurato e non curato, può “uccidere”, come affermato nel Video messaggio di apertura dal Santo Padre.
Nella giornata dedicata alle buone pratiche, i 1000 partecipanti, suddivisi in tre gruppi, formati da giovani, laici e prelati hanno messo a fattor comune pensieri, riflessioni, ma soprattutto soluzioni da intraprendere e proporre alle istituzioni. “Giovani, Formazione Lavoro”, “Creare opportunità di lavoro e di impresa”, “Il senso del lavoro umano e le sfide dell’innovazione”. Le tre macro aree rispettivamente seguite da Gianluca Rondoni, Danilo Moresco e Francesco Actite, rappresentanti del mondo del lavoro della nostra Diocesi genovese. A conferma di quanto sia possibile un lavoro di “buone pratiche” sono state effettuate visite presso aziende o esperienze locali a fine di raccogliere testimonianze che potessero essere volano di nuove iniziative da trasferire e proporre nei territori di provenienza.
Sabato è stata la giornata dedicata alla ascolto, al mattino si gruppi si sono nuovamente costituiti, per ascoltare le diverse personalità nazionali esperte nei temi dei singoli gruppi. Inoltre sono state selezionate le proposte concrete da portare immediatamente realizzabili all’attenzione delle istituzione.
Infine è arrivato il momento della proposta. Necessari sono stati gli incontri col premier Paolo Gentiloni di sabato 28, ed Antonio Tajani domenica 29, durante i quali i membri del comitato scientifico hanno esposto e consegnato le proposte alle due alte cariche istituzionali Italiana ed Europea.
Gli interventi conclusivi sono stati fatti da Mons. Santoro, il quale a ricordato che Cagliari non è il punto di arrivo ma l’incontro tra le diverse esperienze nazionali, le quali devono stimolare nuove e più efficaci azione di creazioni di lavoro. L’intervento è poi terminato con un commosso raccoglimento, per quanti hanno perso la propria vita lavorando. Di seguito i saluti finali del cardinale Bassetti, presidente CEI.
Sarà poi nostra cura, assieme ad altri genovesi che hanno partecipato con altro titolo, nelle prossime settimane riportare questa esperienza in diocesi.
 

I Delegati genovesi

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