Sgombero Campo rom Via Muratori: Caritas diocesana scrive alle Autorità cittadine

06/03/2017

Preg.mo Signor Sindaco,
Preg.mo Signor Prefetto,
Preg.mo Presidente del Municipio Medio Ponente,

In riferimento alla lettera apparsa sui giornali nei giorni scorsi a proposito del campo Rom di via Muratori, che sarà sgombrato nei prossimi giorni, esprimiamo tutta la nostra solidarietà e riconoscenza alle insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Cornigliano.
Senza entrare nel merito dell'opportunità dello sgombero (si vive nella più completa precarietà, senza energia elettrica e senz'acqua, senza servizi igienici), invitiamo le autorità a prendere atto che 13 famiglie con bambini piccoli vivono in questo campo da ben sei anni. In questo tempo, grazie all'azione educativa delle insegnanti e al lavoro quotidiano di molti volontari (Comunità di S. Egidio, Centro d'Ascolto Vicariale, Migrantes, Sportello Caritas, Parrocchie), sono stati raggiunti risultati da noi considerati apprezzabili: tutti i bambini vanno regolarmente a scuola, tutti sono stati vaccinati, i giovani adulti sono aiutati per un inserimento graduale e concreto nel mondo del lavoro (attivazioni sociali).
Ricordiamo anche che, oltre due anni fa questa Caritas aveva avanzato al Municipio la proposta di dotare l'area, a proprie spese, di acqua corrente e servizi igienici.
La proposta è stata rifiutata.
In questi anni le famiglie hanno più volte espresso il desiderio di far condurre ai propri figli una vita migliore e, pur con molti limiti, si stanno impegnando per questo. La regolarità della frequenza scolastica ne è una prova.
Sempre grazie alla disponibilità del territorio e al lavoro dei volontari, i bambini possono accedere a un servizio doccia, per poter frequentare la scuola in modo dignitoso. Ci permettiamo di osservare che lo sgombero, da sempre prospettato, è stato annunciato solo nelle ultime settimane e comunicato agli interessati nei giorni scorsi, senza peraltro fornire alcuna sistemazione praticabile. È la prima volta che questo avviene perché in passato, per i campi di Via dei Pescatori e di Prà, lo sgombero è avvenuto con l'offerta di collocazioni alternative.
Convinti delle difficoltà, chiediamo di ricercare, anche alla luce dell'esperienza e della competenza acquisite dai volontari e dalle insegnanti, quotidianamente a contatto con gli abitanti del campo, altre possibilità per offrire una sistemazione dignitosa alle famiglie, per evitare che trovino da soli altre collocazioni precarie e pericolose e soprattutto per non far loro interrompere il faticoso cammino di inserimento intrapreso.
Chiediamo comunque di valutare l'opportunità di posticipare lo sgombero al mese di giugno, per consentire ai bambini e ai ragazzi di concludere normalmente l'anno scolastico.
La Chiesa genovese offre, così come per i profughi, per le gravi marginalità e per le famiglie in difficoltà, piena collaborazione alle istituzioni per un percorso di accompagnamento e di realizzazione di progetti concreti. Chiediamo con forza che il lavoro svolto in questi anni non sia vanificato.

 

Mons. Marino Poggi

Direttore Caritas Diocesana

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