Comunità diocesana
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Microrealizzazione di solidarietà per la Quaresima

Per la costruzione di forni ecologici in Eritrea

Microrealizzazione di solidarietà per la Quaresima

L’Ufficio Missionario diocesano e Caritas diocesana, in collaborazione con l’Associazione onlus Mesì Mesì, propongono per la Quaresima 2018 una microrealizzazione a sostegno della creazione di forni domestici ecologici nei villaggi di Siyah in Eritrea.

La valle di Siyah si trova a circa 80 km a Sud di Asmara e consta di 5 villaggi: Adi Contsi, Adi Finne, Akrur, Hebo e Mai Ela. Si trova sull’altopiano a 1850 m sul livello del mare.

Gli abitanti sono 6500, circa 1300 famiglie, per il 90% di religione cattolica e di lingua Tigrigna.

il territorio Eritreo è stato soggetto a un continuo degrado per cause naturali e umane: condizioni climatiche, deforestazione, coltivazioni e pascoli intensivi, erosione del suolo e riduzione della fertilità. Rispetto a 100 anni fa, quando circa il 30% del territorio era coperto di foreste, oggi il territorio coperto da foreste è meno dell’1%.

In questa valle, e precisamente ad Akrur, le Suore Figlie di S. Anna hanno una missione con un ambulatorio, un pronto soccorso e un reparto maternità e vaccinazioni, una scuola materna, organizzano attività di promozione della donna e attività pastorali. In questi ultimi anni le suore hanno organizzato alcuni seminari di due settimane ciascuno per la formazione di 150 giovani mamme su argomenti di salute, igiene, alimentazione ed economia domestica.

In Eritrea si cucina con il mogogò, un forno che permette la cottura dell’engera, la focaccia spugnosa a base di cereali misti, che rappresenta l’alimento giornaliero di gran parte della popolazione rurale e non, nonché la hembascia e la ketchà (focacce lievitate e non). È situato in casa. Il rendimento energetico del mogogò è inferiore al 10%, e non ha nulla che porti i fumi all’esterno dell’abitazione. La sua presenza in casa è indispensabile affinchè donne e bamvini non siano costretti a trasportare legna e respirare i conseguenti fumi nocivi dati da questo tipo di cottura.

La costruzione di questi mogogò (forni domestici) ecologici è iniziata ad Akrur, dove ne sono già stati realizzati trecento, e si sono già formati diversi gruppi di lavoranti esperte nella costruzione degli stessi.

Le suore desiderano estendere il progetto agli altri villaggi della valle.

Come viene costruito

La realizzazione del mogogò ecologico è affidata ad un gruppo di donne del villaggio, le lavoranti, riunite in cooperativa ed istruite dalle suore esperte. Esse svolgono il lavoro di costruzione insieme alla padrona di casa.

La famiglia beneficiaria deve procurare l’argilla, le pietre, l’acqua, la sabbia, tutti materiali reperibili in loco, deve fabbricare i mattoni (quando c’è materiale refrattario disponibile in loco), ed aiuta nel lavoro manuale. Il gruppo delle lavoranti è incaricato di prendere le misure, sistemare gli stampi, fabbricare le pareti, installare le griglie, il camino, la serranda e gli sportelli, oltre che finire e lisciare le superfici.

Il tempo di costruzione di un mogogò da parte di un gruppo di tre lavoranti coadiuvate dalla padrona di casa è di tre giorni. Al termine dei lavori la padrona di casa viene istruita sul modo di utilizzo del nuovo mogogò e sugli interventi di manutenzione necessari per mantenerlo sempre efficiente.

Le suore desiderano dotare di questi forni soprattutto le famiglie in difficoltà, con anziani soli o vedove.

Il costo totale di un mogogò è di 4.600 Nakfa (valuta locale eritrea), equivalenti a circa 250 €. Dalla cifra totale ogni lavorante riceve 150 Nakfa (circa 8,00 €) per ogni mogogò costruito.

Per contribuire:

-          Ufficio Missionario Diocesano - Via Tomaso Reggio, 17 - 16123 Genova (da lunedì a venerdì ore 9-11.30), tel 010.2468897 - info@mesimesi.it;

-          presso la propria parrocchia, che farà avere le offerte all’Ufficio Missionario Diocesano;

-          con un bonifico sul conto corrente bancario IT 85 G 06175 01432 0000 0107 3680 intestato “Pontificie Opere Missionarie della Curia Arcivescovile Genova”, specificando la causale “M34 forni Eritrea”.

Fonte: Comunicati stampa
Microrealizzazione di solidarietà per la Quaresima
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