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Giubileo della Zona Valpolcevera - GUARDA LA FOTOGALLERY

Per i 900 anni di consacrazione della Cattedrale

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Grande partecipazione al Giubileo zonale lo scorso sabato 28 aprile dei Vicariati della Valpolcevera. Molti i fedeli convenuti in Cattedrale accompagnati dai loro sacerdoti che, prima della S. Messa presieduta dal Cardinale Arcivescovo, hanno guidato la preghiera del Santo Rosario, mentre nei confessionali di San Lorenzo era possibile accostarsi al sacramento della Riconciliazione. In San Lorenzo era presente anche un nutrito numero di giovani dell’Azione Cattolica e degli Scout.

Al termine della preghiera Mons. Carlo Sobrero, Prefetto della Cattedrale, ha illustrato ai presenti la storia del Duomo di San Lorenzo, di cui ricorrono quest’anno i 900 anni dalla Consacrazione, avvenuta il 10 ottobre 1118 per mano di Papa Gelasio II. Il pellegrinaggio è un segno tangibile di fede. E sul tema della fede il Cardinale Arcivescovo, si è soffermato nuovamente, come già in occasione dei precedenti pellegrinaggi: “Sono sempre più convinto – ha detto – che la fede è la questione più decisiva del nostro tempo: il mondo ci vuole uniformati, dobbiamo stare attenti a questa dittatura invisibile che ci mangia l’anima”.

La fede non è fare qualcosa per Dio, ma è lasciarci fare da Dio: “Per istinto – ha sottolineato l’Arcivescovo – nessuno vorrebbe cedere la propria vita a un altro, ma quando però questo qualcuno è Dio, che ha dato la vita del Figlio per noi, che motivo abbiamo per non cedere noi stessi a Lui?”.

Un invito poi a essere cristiani felici e missionari: “Non dobbiamo avere paura delle difficoltà – ha concluso – se mettiamo Cristo al centro della nostra vita, non c’è insuccesso che ci possa spaventare”.

Prima della benedizione finale, il Cardinale Bagnasco ha guidato la preghiera di consacrazione a Maria Regina di Genova inginocchiato ai piedi della statua della Madonna al centro del presbiterio. I fedeli hanno poi potuto al termine della S. Messa rendere omaggio a Maria Regina di Genova (titolo conferito nel 1637 con una solenne funzione a seguito della quale il Doge ‘consegnò’ alla Madonna i simboli del potere: corona, scettro e croce degli Zaccaria) transitando davanti alla statua realizzata da Domenico Fiasella e Giovanni Battista Bianco nel 1652.

Fonte: Il Cittadino
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